La città di Ascoli Piceno

Associazione Onlus

Ospedale Provinciale C. e G. Mazzoni


STATUTO
dell'Associazione 'Cuorepiceno Onlus
'

Articolo 1
Denominazione e sede

E' costituita in Ascoli Piceno, con sede all'interno dell'Ospedale F.lli Mazzoni Divisione di Cardiologia, l'Associazione di Volontariato in conformità al dettato della legge 266/91 che le attribuisce la qualificazione di Organizzazione di Volontariato e che le consente, una volta acquisita l'iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazione di Volontariato, di essere considerata O.N.L.U.S. (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ) ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 10 e seguenti del D.Lgs 4 dicembre 1997 n. 460 denominata: "CUOREPICENO" Associazione ONLUS. Nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico è obbligatorio l'uso della locuzione 'Organizzazione non lucrativa di utilità sociale' o dell' acronimo 'ONLUS'.

Articolo 2
Scopo

L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e svolge la propria attività nei seguenti settori:
— prevenzione delle malattie cardiovascolari
— assistenza sanitaria
— istruzione
— formazione
— ricerca scientifica in ambito cardiovascolare di particolare interesse sociale.

Essa intende promuovere iniziative di educazione sanitaria idonee a ridurre la mortalità e l'invalidità causate dalla malattia arteriosclerotica in generale e delle arterie coronarie in particolare ed operare per lo sviluppo e la diffusione delle ricerche scientifiche sull'arteriosclerosi e sull'infarto al cuore. A tale scopo la Associazione può quindi, tra l'altro, nei limiti dei mezzi patrimoniali disponibili, patrocinare, promuovere, organizzare, gestire iniziative, manifestazioni, spettacoli, concerti, rappresentazioni, pubblicazioni, attività per:
— promuovere ricerche cliniche finalizzate alla soluzione di problemi riguardanti la epidemiologia, eziologia, patogenesi, terapie e prevenzione della malattia arteriosclerotica in genere e delle arterie coronariche in particolare;
— facilitare gli scambi di informazione scientifica e patrocinare convegni di studio;
— sollecitare l'intervento e la collaborazione delle Autorità, di Enti, Istituzioni, Società e privati cittadini, mediante divulgazione delle conoscenze relative alle malattie cardiache, alla loro importanza sociale ed al ruolo che esse rivestono in ambito sanitario;
— offrire agli organi legislativi e di governo e degli enti locali, una responsabile collaborazione nell'applicazione delle norme vigenti, nella formulazione di piani e programmi, nello studio di nuovi provvedimenti, esplicando, ove occorre, opera di persuasione, stimolo e pressione;
— collaborare con le Autorità, nell'organizzare e nel miglioramento sia dei servizi, strutture e attrezzature, sia dell'assistenza sanitaria e di quella sociale in favore dei cardiopatici;
— reperire i mezzi finanziari occorrenti per perseguire le sue finalità istituzionali, anche mediante pubbliche sottoscrizioni;
— stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza esclusione di altri, l'assunzione di prestiti, mutui, a breve o lungo termine, l' acquisto di beni mobili o immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o Privati, nazionali e internazionali, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi dell'Associazione;
— promuovere ed effettuare attività di formazione, educazione sanitaria, prevenzione e riabilitazione in campo cardiologico con lo scopo di ridurre l'incidenza delle malattie cardiovascolari e delle rispettive complicanze;
— corsi di cucina per insegnare una corretta alimentazione atta a modificare quelle abitudini alimentati sbagliate che sono fattori di rischi conclamate dalle malattie cardiovascolari;
— favorire ogni forma di collaborazione con altre organizzazioni di volontariato affini, adoperandosi in particolare per la costituzione di un coordinamento nazionale delle associazioni di volontariato per la lotta contro le malattie cardiovascolari, per intraprendere iniziative comuni volte alla salvaguardia dei diritti dei cardiopatici;
— sostenere gli associati colpiti da cardiopatie con visite in ospedale, nelle fasi successive della malattia, aiutarli a reinserirsi nel contesto sociale e nella scelta di appropriate forme di riabilitazione.

L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse. L'Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti; può tuttavia assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l'attività svolta. L'Associazione può partecipare a Comitati nazionali ed internazionali che abbiano scopi analoghi od integrativi a quelli stabiliti nel presente statuto e può aderire ad organizzazioni internazionali che perseguono finalità comuni.

Per il conseguimento dei propri scopi, l'Associazione, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, potrà altresì promuovere raccolte pubbliche di fondi anche mediante offerte di beni o di servizi ai sovventori.

Articolo 3
Durata

La durata dell'Associazione, dati i suoi fini, è illimitata; questa cesserà quando verranno a mancare gli scopi istituzionali o non sarà, per qualsiasi motivo, possibile il suo proseguimento.

Articolo 4
Soci

Sono soci dell'Associazione le persone fisiche ed Enti, senza discriminazioni di carattere ideologico, politico e religioso. Essi si impegnano a partecipare attivamente alla vita associativa ed a versare una quota annualmente fissata dal Consiglio Direttivo. L'ammissione dei soci è subordinata al parere favorevole del Consiglio stesso. Si distinguono:
a. Soci fondatori: sono coloro che hanno firmato l'atto costitutivo dell'Associazione.
b. Soci ordinari: sono coloro che si impegnano a partecipare attivamente all'attività associativa ed a versare un contributo annuo fissato dal Consiglio Direttivo. La loro ammissione è subordinata al parere favorevole del Consiglio stesso.
c. Soci sostenitori: sono coloro che versano spontaneamente contributi senza obbligo di continuità.
d. Soci onorari: sono scelti fra le personalità di alto livello nel campo medico-scientifico e fra coloro ai quali l'Associazione deve particolare riconoscenza. Sono nominati dalla Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo e sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo.

E' esclusa in tutti i casi la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. E' vietato il trasferimento della quota o contributo associativo a qualunque titolo e gli stessi non sono rivalutabili, nè ripetibili.
L'attività dei volontari è prestata in modo personale, spontaneo e gratuito e non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio direttivo. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'Associazione. L'Associazione provvede ad assicurare i propri aderenti, che prestano attività di volontariato, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività nonchè per la responsabilità civile verso terzi.

Articolo 5
Adesione, recesso ed esclusione

L'adesione alla Associazione avviene mediante sottoscrizione, da parte della persona fisica di età superiore ai 18 (diciotto) anni o dai legali rappresentanti per enti o persone giuridiche, della domanda di ammissione predisposta dal Consiglio Direttivo, in cui si approva e si accetta lo Statuto costituito che disciplina l'associazione. La compilazione della suddetta domanda insieme con il versamento della quota associativa, costituisce l'atto di iscrizione all'Associazione, a seguito del quale ad ogni socio è rilasciato il tesserino. I soci possono recedere dall'Associazione con comunicazione scritta al Presidente dell'Associazione. Il recesso ha effetto immediato, ma non libera il socio dalle responsabilità per impegni assunti dall'Associazione. La qualità di socio si perde, in oltre per decesso, per dimissioni, rinuncia, indegnità o morosità. L'esclusione di un socio è deliberata dal Consiglio Direttivo per coloro che abbiano tenuto un comportamento gravemente lesivo degli interessi economici e morali dell'Associazione.

Articolo 6
Patrimonio

Il patrimonio della Associazione è costituito da beni mobili e immobili pervenuti alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi di gestione. Il fondo di dotazione iniziale della Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori.
Per l'adempimento dei suoi compiti la Associazione dispone delle seguenti entrate:
— dei versamenti effettuati dai fondatori originari e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono alla Associazione;
— degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.

Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuare all'atto della adesione alla Associazione da parte di chi intende aderire alla Associazione e la quota annuale di iscrizione alla Associazione. L'adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all'atto della ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. E' comunque facoltà degli aderenti alla Associazione effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l'ammissione e l'iscrizione annuale e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili nè ripetibili in nessun caso.

All'associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.
In caso di scioglimento, estinte le obbligazioni in essere, vi è l'obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 7
Organi

Gli organi dell'associazione sono:
— l'Assemblea dei Soci;
— il Presidente onorario;
— il Presidente della Associazione;
— due Vice Presidenti;
— il Consiglio Direttivo;
— il Segretario;
— il Tesoriere;
— il Collegio dei Revisori dei Conti.

Cariche ed incarichi sono riconfermabili. Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese documentate effettivamente sostenute per conto e nell'interesse dell'Associazione. E' incompatibile qualsiasi forma di impiego e di collaborazione remunerata con ogni carica sociale elettiva. L'elezione degli organi dell'Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo. Per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali, l'Associazione, oltre all'opera volontaria dei propri soci e di esterni, si può avvalere di personale assunto anche in regime di convenzione nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge. L'associazione può inoltre avvalersi della collaborazione e delle prestazioni d'opera di professionisti e/o altre organizzazioni con cui potrà stipulare apposite convenzioni.

Articolo 8
Assemblea

L'assemblea è composta da tutti gli aderenti alla Associazione ed è l'organo sovrano della Associazione stessa. L'assemblea si riunisce almeno due volte all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo.
Essa inoltre:
— provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Presidente dell'Associazione, dei Vice Presidenti, del Segretario, del Tesoriere e delCollegio dei Revisori dei Conti;
— delibera gli indirizzi generali dell'attività della Associazione;
— delibera le modifiche del presente statuto;
— approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività della Associazione;
— delibera sull'eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita della Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;
— delibera lo scioglimento e la liquidazione della Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

L'assemblea è convocata dal Presidente o da un Vice Presidente ogni qual volta questi lo ritengano opportuno, oppure, ne sia fatta richiesta da almeno il venti per cento degli aderenti o da almeno cinque consiglieri. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all'indirizzo risultante dal libro degli aderenti alla Associazione, nonchè ai componenti del Consiglio Direttivo e al Collegio dei Revisori dei Conti almeno dieci giorni prima dell'adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell'adunanza stessa. Qualora il numero degli aventi diritto al voto superi le dieci unità, la raccomandata può essere sostituita dall'affissione dell'avviso presso la sede dell'Associazione. L'assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri. In seconda convocazione l'assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Ogni aderente alla Associazione ha diritto a un voto esercitabile anche mediante delega apposta in calce all'avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro aderente alla Associazione che non sia amministratore, revisore o dipendente della Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di due deleghe. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l'espressione di astensione si computa come voto negativo. Non è ammesso il voto per corrispondenza. Per la nomina del Presidente, del Consiglio Direttivo, dei due Vice Presidenti, del Tesoriere, del Segretario, l'approvazione dei Regolamenti, le modifiche statutarie occorre il voto favorevole della maggioranza dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione. Per le deliberazioni di scioglimento della Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorrerà il voto favorevole dei due terzi dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione. L'assemblea è presieduta dal Presidente della Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, da un Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo. Ogni socio maggiorenne, quale che ne sia la categoria, ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell'assemblea ivi comprese quelle attinenti l'approvazioni e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, nonchè la nomina degli organi direttivi della Associazione.

Articolo 9
Consiglio Direttivo

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da un minimo di sette ad un massimo di quindici membri, compresi il Presidente, i due Vice Presidenti, il Tesoriere e il Segretario. I membri del Consiglio Direttivo restano in carica quattro anni, devono essere aderenti alla Associazione e sono rieleggibili. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorchè questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire. Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza dei consiglieri, l'intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre fare luogo alla sua integrale rielezione. Il Consiglio Direttivo ha tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per la gestione della Associazione, nonchè per la realizzazione degli scopi e la gestione della sua attività; sovrintende alla gestione delle attività della Associazione, impartisce opportune istruzioni alla struttura per la loro esecuzione e cura l'attuazione delle deliberazioni della Assemblea. In particolare, il Consiglio Direttivo provvede all'amministrazione ordinaria e straordinaria ed alla gestione della Associazione, con criteri di economicità, efficacia ed efficienza, nell'ambito dei piani, dei progetti e delle linee di bilancio approvati dalla Assemblea. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
— l'ammissione alla Associazione di nuovi soci;
— la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo;
— individuazione degli eventuali dipartimenti operativi ovvero dei settori di attività della Associazione, nominandone, ove necessario, i responsabili;
— l'istituzione di Commissioni Scientifiche come pure di Comitati tecnico/consultivi con incarichi a termine, determinandone numero di componenti, funzioni, natura del rapporto;
— la cura della gestione amministrativa della Associazione;
— la direzione dell'attività di studio e di ricerca;
— la definizione dei programmi;
— la definizione dei temi dei convegni, degli incontri, dei corsi e dei seminari;
— la fissazione dei compensi ai collaboratori e delibera per le eventuali assunzioni di dipendenti;
— la tenuta dei libri contabili;
— la redazione, ove lo ritenga necessario di un regolamento per il funzionamento interno della Associazione.

Per un miglior funzionamento dell'organico della Associazione il Consiglio Direttivo può delegare tutti o parte dei suoi poteri ai due Vice Presidenti: uno per l'attività sanitaria e scientifica, l'altro per l'attività tecnico-amministrativa e gestionale. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

Articolo 10
Presidente

Il Presidente della Associazione resta in carica quattro anni, ed è rieleggibile; cura le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese Pubbliche e Private Nazionali e Internazionali ed altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione a sostegno delle singole iniziative della Associazione, rappresenta legalmente l'associazione nei confronti di terzi ed in giudizio. Il presidente della Associazione convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo, in caso di assenza o di impedimento i suoi poteri sono assunti dal Vice Presidente tecnico - amministrativo e gestionale o, in caso di impedimento o assenza di quest'ultimo, dal consigliere più anziano .

Articolo 11
Vice Presidenti

I Vice Presidenti possono essere investiti, con provvedimenti motivati dal Consiglio Direttivo, di tutti i poteri e le attribuzioni ritenuti necessari per l'espletamento delle funzioni a loro riservate; essi, relativamente ai poteri ad essi conferiti ovvero previsti dal presente statuto, hanno piena autonomia decisionale, nell'ambito dei programmi e delle linee di sviluppo della Associazione; restano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Il Vice Presidente cui fossero state delegate funzioni tecnico - amministrative e gestionali viene autorizzato in alternativa al Presidente a compiere tutte le pratiche necessarie per il conseguimento del riconoscimento della Associazione presso le Autorità competenti, oltre a curare gli aspetti esecutivi dei progetti e dirigere il personale, i collaboratori e i consulenti della Associazione.

Articolo 12
Tesoriere

Il Tesoriere cura la gestione della cassa della Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo. Provvede alla riscossione delle quote associative e di ogni altro provento dell'Associazione e dispone il pagamento di qualsiasi spesa autorizzata dal Presidente, dai Vice Presidenti o deliberata dal Consiglio Direttivo. Può compiere tutte le operazioni inerenti alla tenuta di conti correnti bancari e postali, e compiere le operazioni di segreteria anche relativamente alla tenuta del libro degli aderenti all'associazione.

Articolo 13
Segretario

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo, coadiuva il Presidente i Vice Presidenti e il Consiglio Direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendono necessarie od opportune per il funzionamento dell'amministrazione della Associazione. Svolge altresì le funzioni di segreteria generale e provvede alla tenuta del libro delle Assemblee e delle delibere del Consiglio Direttivo.

Articolo 14
Rappresentanza Legale

La firma e la rappresentanza legale spetteranno: al Presidente e al Vice Presidente con funzioni Tecnico - Amministrativo gestionali della Associazione per operazioni di importo non superiore ad € 5000,00 ( cinquemila ), mentre per operazioni di importo superiore spetterà congiuntamente al Presidente e al Vice Presidente con funzioni Tecnico - Amministrativo gestionali.

Articolo 15
Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti, questi ultimi subentreranno in ogni caso di cessazione di un membro effettivo. L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere. Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto. I Revisori dei Conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, esprimono il parere sul rendiconto economico finanziario della Associazione, partecipano di diritto a tutte le adunanze della Associazione senza diritto di voto e verificano la regolare tenuta dei libri contabili.

Articolo 16
Libri della Associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, la Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti nonchè il libro degli aderenti alla Associazione.

Articolo 17
Esercizio finanziario

L'esercizio finanziario ha inizio il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Entro il 31 dicembre il Consiglio Direttivo redige il bilancio economico di previsione per l'esercizio successivo ed entro il 31 maggio successivo il bilancio consuntivo per l'esercizio decorso, da sottoporre all'Assemblea degli Associati entro il 30 giugno per la definitiva approvazione. Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. Gli eventuali utili o avanzi di gestione saranno impegnati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E' vietata qualsiasi distribuzione, diretta o indiretta, di utili o avanzi di gestione, del fondo di dotazione, nonchè di altri fondi e riserve durante la vita della Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, o siano, comunque, effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Articolo 18
Scioglimento

In caso di scioglimento per qualsiasi causa l'assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Articolo 19
Clausola compromissoria

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo sulla nomina dell'arbitro provvederà il presidente del Consiglio Notarile di Ascoli Piceno.

Articolo 20
Rinvio

Per quanto non previsto nel presente statuto valgono le norme del Codice Civile della legge quadro sul volontariato - L. 266/1991 e della L.R. 48/95, nonchè loro successive modificazioni ed integrazioni.

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